Perché si dice “Luna di miele“?
Tutt’oggi, il periodo immediatamente successivo alle nozze si chiama “Luna di miele“, ma tale definizione risale ai babilonesi. Allora le notti di passione successive alle nozze dovevano susseguirsi senza alcuna interruzione per almeno una Luna (ossia 28 giorni) e siccome tutto ciò poteva affaticare particolarmente il coniuge, gli si consigliavano bevande a base di miele, in quanto molto energetico. I Romani aggiungevano il miele al vino rosso e ad oggi c’è chi ricorre alla “colazione del legionario” a base di miele, succo d’arancia, rosso d’uovo, noci e mandorle, tutto rigorosamente frullato (manco Rocky!!!).
Tutte queste energie servivano un tempo in quanto molte decidevano di arrivare vergini all’altare e l’uomo doveva attendere il giono delle nozze. Oggi arrivano già tagliandate al matrimonio!!!
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2 users responded in this post
…neanche il miele è ormai quello di una volta!
Infatti, non offre più i servizi di un tempo…
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