(AGI) - Roma, 28 nov. - La tassa sul materiale pornografico si estende ai programmi tv. E sara’ un decreto successivo a stabilire se e come la porno tax essere applicata anche alle opere “letterarie, teatrali e cinematografiche”. E’ quanto prevede la bozza del decreto ‘anti-crisi’ varato dal Consiglio dei ministri in mattinata. Il dl prevede che l’addizionale sul porno si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso al momento dell’entarta in vigore del decreto sui programmi televisivi di contenuto pornografico e sulla carta stampata. Il dl esclude la tassa possa applicarsi anche al “materiale di incitamento alla violenza”, confermando invece che la scure del fisco si abbattera’ solo sul “materiale pornografico”. Per materiale pornografico, spiega il comma successivo della bozza, si intendono “giornali quotidiani, o periodici, con i relativi supporti integrativi, e ogni opera letteraria, cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”.
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